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Le Camere di commercio sarde chiedono una soluzione alla crisi tra Italia e Francia

Le Camere di commercio sarde chiedono una rapida soluzione alla crisi istituzionale tra Italia e Francia

15 febbraio 2019

Parte anche dalla Sardegna un appello per una rapida soluzione alla crisi istituzionale tra Italia e Francia. A rilanciarlo le Camere di commercio isolane impegnate con Alpmed in un progetto di cooperazione trasnazionale che riunisce anche le Camere di commercio di Rhônes-Alpes-Auvergne, Corsica, Liguria, Piemonte, Provence-Alpes Côte d’Amur e Valle d’Aosta.

“C'è grande preoccupazione nel mondo delle imprese per la situazione che si è venuta a creare e per le gravi conseguenze che questa può determinare nell'economia”, ha dichiarato il presidente di Unioncamere Sardegna Nando Faedda.

Le Camere di commercio di Alpmed hanno predisposto un documento unitario col quale invitano le istituzioni di Italia e Francia a mettere in campo tutti gli strumenti diplomatici e politici necessari a raggiungere un'intesa.

“In un periodo in cui la situazione economica dell’intera Europa sembra interessata da un momento di difficoltà - spiegano i membri di Alpmed - risulta prioritario intensificare gli scambi con i partner commerciali esteri. In questo senso il collegamento tra Italia e Francia rappresenta un importante via di scambio per le imprese e l’inasprirsi dei rapporti potrebbe causare non poche difficoltà ai rispettivi comparti imprenditoriali”.

Per questa stessa ragione le Camere di Commercio di Alpmed hanno più volte preso posizione in favore della realizzazione della Tav, considerata una infrastruttura di fondamentale importanza per lo sviluppo delle imprese del territorio ed in grado di favorire e migliorare i collegamenti con i paesi con i quali si sviluppano le principali relazioni economiche e commerciali.

“La ripresa dell’economia passa da un ampliamento dei confini, superando il concetto di frontiera per le imprese come per le persone - sottolineano ancora le Camere di Commercio di Alpmed - E’ fondamentale che gli imprenditori possano guardare con fiducia ed interesse a mercati più ampi di quello nazionale e proprio per questa ragione, nel 2009, era nato il Progetto de Les CCI di Alpmed che ci ha permesso di portare avanti importanti sinergie nell’ambito del turismo, ma anche della progettazione europea e dei trasporti”.

“Quanto sta accadendo in questi giorni - concludono - desta non poche preoccupazioni in particolare in un settore imprenditoriale che proprio da questa situazione di grave incertezza potrebbe subire importanti contraccolpi in termini di investimenti e di crescita, con significative ricadute anche occupazionali e sociali”.

L’Associazione senza scopro di lucro CCI Alpmed, attualmente presieduta  da Nicola Rosset, presidente della Chambre Valdôtaine, opera su un territorio complessivo di oltre 142 mila chilometri quadrati e raggruppa oltre 2 milioni di imprese che generano un Pil complessivo di circa 550 miliardi di euro e circa 8 milioni di posti di lavoro.

 

 

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